LETTERA APERTA

DEL CONGRESSO REGIONALE LOMBARDO


DELLA GIOVENTU' FEDERALISTA EUROPEA

AI JEUNES EUROPÉENS

 

Cari Amici,
seguiamo con molto interesse il dibattito che si è aperto in Francia sulla ratifica del trattato costituzionale europeo ed abbiamo letto l'Appel pour le Oui à la Constitution européenne (http://www.ensemblepourleoui.fr) promosso dai Jeunes Européens insieme ad altre organizzazioni. Proprio perché siamo consapevoli dell'importanza di questo dibattito sul rilancio di un'iniziativa per fare la federazione europea, iniziativa dalla quale dipende anche il futuro del paese in cui viviamo (un paese ormai alla deriva dal punto di vista politico ed economico), ci permettiamo di indirizzarvi questa breve lettera.
Noi riteniamo che, non a caso, un numero crescente di leaders politici francesi, sia nel campo del OUI (Mauroy, Balladour) che in quello del NO (Fabius, Emmannuelli), abbiano indicato la necessità, qualunque sarà l'esito del referendum, che un gruppo di paesi, partendo dal nucleo dell'alleanza franco-tedesca, prenda l'iniziativa di rilanciare l'unificazione politica dell'Europa a cerchi concentrici. SI tratta di un'idea non nuova, che cerca di conciliare le esigenze dell'allargamento dell'Unione europea con quelle del suo approfondimento E' un'idea avanzata in passato in Francia dal Presidente Mitterrand, da Valery Giscard d'Estaing, da Jacques Delors e in Germania dalla CDU ai tempi del Cancelliere Kohl (documento Schauble-Lamers per l'avvio della moneta unica) e successivamente dal Ministro degli esteri Joschka Fischer. Finora queste iniziative non hanno avuto successo sul piano politico, perché si sono limitate al campo delle cooperazioni rafforzate. Ma questa non è una buona ragione per rassegnarsi all'idea che non sia più possibile battersi per l'unità politica dell'Europa o addirittura battersi per il OUI con l'idea, espressa da Michel Rocard su Le Figaro (16 novembre), che "il faudrait tuer le cadavre des «Etats-Unis d'Europe»".

E' evidente che senza un impulso proveniente dal vostro paese in comunione d'intenti con la Germania, ben difficilmente sarà possibile un vero rilancio dell'unificazione politica del nostro continente. Ma è altrettanto evidente che, qualunque sarà il futuro del trattato costituzionale europeo, sarà impossibile, soprattutto per un paese dalle grandi tradizioni storiche come la Francia, ignorare il fatto che il tempo della scelta tra Europe espace e Europe Puissance sta passando. Per questo sarebbe importante porre sul tappeto fin d'ora il problema della costruzione di una federazione nella confederazione (per usare le parole di qualche anno fa di Giscard d'Estaing), e quindi del ruolo e degli obiettivi di un'avanguardia di paesi nel lanciare un'iniziativa politica per costruire un primo nucleo di Stato federale europeo aperto ovviamente agli altri paesi che vorranno in futuro entrarvi.

Da parte nostra, pur tra mille difficoltà, non intendiamo rassegnarci all'impotenza dell'Europa e continueremo a batterci, come federalisti europei della sezione regionale lombarda della Gioventù federalista europea e nell'ambito del Comitato per lo Stato Federale europeo, per rilanciare questo dibattito e denunciare la retorica e le menzogne di chi chiede più Europa senza assumersi la responsabilità di farla davvero.
Sta a voi decidere come far pesare questi argomenti nella vostra campagna. Noi possiamo solo confermare la nostra disponiblità a discutere di questi temi e di eventuali iniziative politiche comuni, se e quando lo giudicherete opportuno, su questo terreno.

Milano 28 Novembre 2004

 

 

 

www.alternativaeuropea.org
www.euraction.org