Il Comitato Regionale Lombardo del Movimento Federalista Europeo
riunito a Milano il 24 gennaio 2004

Sottolinea
Che dopo il fallimento del Vertice europeo di Bruxelles del 12/13 dicembre 2003 è diventato chiaro come l'Unione Europea sia ormai avviata ad essere un 'area di libero scambio in cui non è possibile che si sviluppi una dinamica che possa portare alla sua trasformazione in un vero Stato federale;

denuncia
la responsabilità della classe politica europea che ha contribuito a portare l'Europa sulla soglia della disgregazione a causa della propria incapacità di concentrarsi sui problemi reali del continente ormai lontano dall'essere un soggetto credibile sullo scenario internazionale e non in grado di agire rispetto ai problemi interni;

ricorda
che il tempo per giungere alla fondazione del primo nucleo dello stato
federale europeo sta per concludersi e che anzi la crisi del patto di
stabilità, la profonda divisione emersa nel vertice di Bruxelles del 12/13
dicembre 2003, l'incapacità protrattasi negli anni di procedere ad una
riforma strutturale delle istituzioni dell'Unione sono i sintomi di una
crisi che porterà anche alla perdita di quanto acquisito negli anni dal
processo di unificazione europea.

si impegna ad agire
in seno al Movimento Federalista Europeo e all'Unione Europea dei
Federalisti per creare un fronte con tutti i militanti e le sezioni che non
intendono rinunciare al ruolo storico dei federalisti per creare le
condizioni per un nuovo patto fondatore a partire da Francia, Germania, Italia, Belgio Olanda e Lussemburgo, i paesi che per primi negli anni Cinquanta avviarono il processo di unificazione europea nella prospettiva dell'unificazione federale dei popoli europei;

ribadisce l'impegno
del Movimento Federalista Europeo della regione Lombardia:
- ad agire nel quadro della Campagna per lo Stato Federale Europeo,
basata in questa fase sulla cartolina appello "NO ad una Costituzione senza Stato - SI' allo Stato federale europeo";
- a mettere a disposizione di tutte le sezioni e militanti federalisti in
Italia e in Europa che vorranno impegnarsi su questo terreno gli strumenti necessari dell'azione.