FIRENZE
PER UN'ALTRA EUROPA, UN ALTRO MFE

 

Il 9 Novembre noi non saremo a Firenze per il 'referendum simulato' sulla Costituzione europea proposto dall'attuale Segreteria nazionale del MFE. E con noi, altre sezioni e amici che nell'ultimo anno si sono uniti all'azione 'SI allo Stato Federale Europeo' sui Sei Paesi Fondatori.

Rispettiamo e apprezziamo l'enorme lavoro degli amici delle sezioni di Firenze e di Pisa, che dimostrano ancora una volta di quali passioni, ideali, energia organizzativa siano ancora capaci i militanti e le sezioni del MFE. Rispettiamo e apprezziamo l'attività di tutti quei militanti, a cominciare da quelli della sezione di Genova di Firenze, che nell'ultimo anno hanno dedicato tanta parte del proprio tempo ed energie a dialogare con il 'movimento no-global', per tentare di convogliare una parte di queste forze nella battaglia per l'unità dell'Europa. E rispettiamo e apprezziamo ovviamente i molti militanti che parteciperanno a Firenze, o ad altre simili azioni locali, alla ricerca di un'azione che renda il MFE capace di avere un ruolo.

Rifiutiamo pero di partecipare all'iniziativa di 'referendum simulato' che È solo un espediente per non confrontarsi con i problemi reali, frutto della strategia fiacca e ambigua dell'attuale Segreteria nazionale, che spreca le energie del MFE e ne ridicolizza il ruolo.

Tutti sono perfettamente consapevoli di come andrà a finire la Convenzione europea, meno la Segreteria nazionale del MFE. La pochezza delle energie interne alla Convenzione ñ e le contraddizioni strutturali di cui essa si sta puntualmente rivelando prigioniera ñ avrebbero dovuto indurre a smettere la ormai troppo lunga propaganda interna che proclama che la Convenzione si trasformerà nella 'Filadelfia europea' e porterà, l'anno prossimo, alla federazione europea. E invece la Segreteria nazionale si rifugia negli espedienti.

Prima l'espediente di centrare la strategia sulla richiesta di un 'referendum vero', europeo, sui risultati della Convenzione, fortunatamente mai trasformata da desiderio in azione politica seria e reale, lasciata cadere con la stessa leggerezza con la quale era stata proposta, perchÈ palesemente fantasiosa.

Ora l'espediente del 'referendum simulato'. Un referendum finto (che chiede un SI o un NO a una costituzione che non c'È) per una costituente finta (una Convenzione che non puÚ trasformarsi in Costituente). Un'iniziativa che gioca contro i federalisti, perchÈ da ai cittadini l'illusione che la Convenzione europea possa davvero produrre una Costituzione federale, invece di far aprire gli occhi sulla sua incapacità, spiegare la natura vera dei problemi, e usare le energie popolari per chiedere davvero un'altra Europa.

Si abdica al pensiero e all'azione. Si spinge il MFE in un'azione di carta, che soddisfa il bisogno psicologico di 'fare qualcosa'. Si impiegano energie a vuoto, impedendo che ci si rivolga le domande vere (perchÈ la Convenzione non si puÚ trasformare nella Filadelfia europea, perchÈ l'Unione ormai a 25 membri È diventata irriformabile, dov'È il potere di cambiare la situazione, da dove si puÚ cominciare una nuova iniziativa per lo stato federale europeo, etc) e impedendo di lavorare per preparare il terreno ñ come sempre ha fatto il MFE ñ per il momento in cui molti vedranno che 'il re È nudo' e dovranno trovare un'alternativa alla decadenza europea.

Con queste iniziative È in realtà il MFE che simula di avere un ruolo. Alle spalle delle passioni e degli ideali dei suoi militanti. E proprio nel momento in cui l'Europa si avvita sempre piò in una spirale di marginalità mondiale, decadenza economica, fragilità democratica, e avrebbe bisogno di una voce chiara e forte da parte di tutti I federalisti.

Il 9 novembre saremo nelle nostre città, con azioni sull'Appello 'SI allo Stato federale europeo' che chiede ai Sei Paesi Fondatori di esercitare la propria responsabilità storica e prendere l'iniziativa di dare vita al primo nucleo, aperto, dello stato federale europeo. Quella 'avanguardia' di cui aveva parlato anche Joschka Fischer nel suo discorso a Berlino ormai piò di due anni fa, e che la Segreteria del MFE non ha neppure il coraggio, o la capacità, di ricordargli nel momento in cui si congratula con lui per aver scelto di entrare nella Convenzione europea.

Cari amici federalisti, vogliamo aprire gli occhi?

Paolo Lorenzetti Luisa Trumellini
Segretario MFE Milano Segretario MFE Pavia