Due dossier
sul problema del nucleo federale


I due dossier qui allegati riassumono, sia pure parzialmente, il percorso del dibattito sulla strategia a partire dal 2000 (con riferimenti anche al precedente Congresso di Treviso del 1997) fino alla primavera 2002.

Essi mettono in evidenza che il problema del nucleo federale è stato indicato come un punto strategico importante, o comunque da non tralasciare, da parte di tutto il Movimento (oltre che dall'UEF), che ha votato ripetutamente mozioni in cui esso è presente (V. dossier n. 2).

Se è vero che già in passato, in altri tornanti strategici (l'ultimo dei quali è stata la battaglia per la moneta, nel cui ambito il Movimento si è assunto il compito di appoggiare e creare schieramenti favorevoli alla proposta Schäuble-Lamers) la nostra analisi ci ha portato a identificare il nucleo come una necessità, l'attuale momento del processo di unificazione europea, nel quale l'allargamento non è più una prospettiva lontana, ma è alle porte, fa sì che il problema dell'iniziativa di un gruppo ristretto di Stati sia diventato essenziale.

A partire da questa considerazione, oltre che dall'analisi della situazione di potere in Europa e nel mondo, all'interno della Campagna per la Costituzione europea un gruppo di militanti ha focalizzato l'attenzione sulla necessità di un quadro diverso da quello attuale e della futura Unione, il quadro dei Sei, sul quale concentrare la nostra azione strategica (V. dossier n. 1).

Il dibattito che ne è seguito ha permesso al Movimento non solo di analizzare l'attuale momento strategico, ma anche di ritornare a discutere sui fondamenti teorici dell'aspetto strategico della lotta per la Federazione europea.

Per questo ci è sembrato utile per i militanti raccogliere una parte di quei testi (che tutti dovremmo aver letto, ma, in sequenza, sono meglio utilizzabili) che possono aiutare una pacata riflessione individuale da cui partire per affrontare i compiti che ancora ci aspettano.

20.3.2002